..un inchino all’eloquenza di Gaber…
il vero dramma è una vita in stand-by
..un inchino all’eloquenza di Gaber…
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.
Stanotte ero stesa sul letto e dalla finestra faceva capolino una luna piena meravigliosa.. chi mi conosce sa che, per questo motivo, ho fatto molta fatica ad addormentarmi. Pensavo all’inerzia che sempre più spesso si impadronisce dei pensieri di “questa gioventù” (e non solo).
Quest’anno mi aspetta la maturità e come per tutti, è arrivato anche per me il momento di esprimermi, di esprimere le mie idee attraverso un mio lavoro (quale la tesi). Avevo le idee molto chiare, ho progettato tutto il lavoro in un solo pomeriggio e terminato, ho presentato tutto “a chi di dovere”.
“Non va bene.”
Perchè? Perchè la mia tesi parla di rivoluzione. Rivoluzione come moto positivo e non come tempesta caotica e inutile. Volevo raccontare della necessità di un cambiamento, di uno sradicamento dall’individualismo che pone l’uomo di una posizione alquanto ambigua. Volevo parlare della poca coscienza politica che ho scorto in molti giovani, in dubbio su quale partito contrassegnare con quella importante crocetta. Volevo parlare del poco coraggio che abbiamo nel dire no, nel dire “io, invece, la penso così“, nel raccontare le nostre idee anche se non corrispondono a quelle della maggioranza. E ritornare al concetto di rivoluzione, posta come cambiamento necessario per aprire gli occhi alla gente, per far sì che quella stessa gente abbia un’idea molto precisa di sè da proiettare in quel mondo nel quale voler camminare a piedi nudi, senza il rischio di pungersi con le spine di chi non conosce il rispetto, l’uguaglianza, la libertà di pensiero e di parola, la bontà.
“Non va bene.”
Son tornata a casa con una delusione tale da sprofondare quasi nella rabbia……
“Non va bene.”
Quasi quasi obbedisco….
chi?? io????
naaaaa…
Cerco il Silenzio.
io sono
arcobaleno
acqua,
tempesta,
nuvola,
stella,
Luna.
Io sono.
E nessuno
potrà mai
eludere
questo.
Ci sono
e finché
quel Dio
mi darà respiro,
IO SARO’.
Sarò me e
sarò il mondo.
Sarò la sabbia
che scorre
tra le mani
di un bimbo
incuriosito.
Sarò Luna
anelata
e pure
maledetta
da quei poeti.
Segregati
entro quelle
loro
tenebre.
Sarò acqua
che scorrerà
sui pontili,
che attraverserà
i ruscelli
del mondo
e ritornerà
sempre
dove crede
possa dire
Eccomi.
Sarò.
Sarò.
Io sarò.
…wordPressando…
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