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Et voilà. Anche X-Factor può ora vantare la sua bella polemica e, in tempi in cui la gogna mediatica va di gran moda non è poco. Soprattutto perché condita da una spruzzatina di politica.
Durantel’ultima puntata del talent show di Rai Due (che la sottoscritta “ahi-rai” ..ehm.. ahimè, non segue), il cantante-giurato Morgan s’è lasciato scappare in diretta un coretto che viola la par condicio:
«Chi non salta Berlusconi è-è».
Erano più o meno le 22.45 di domenica sera quando il leader dei Bluvertigo, non inquadrato ma comunque (inconsapevolmente) a microfono aperto ha intonato la sua canzoncina da tifoso della politica.
Il conduttore e i due colleghi non si sono evidentemente accorti di nulla ( ?! ), perché nessuno ha commentato. E in effetti in quel momento la discussione in studio era parecchio animata e in mezzo a tanti battibecchi la cosa è passata inosservata. Non a casa però. I telespettatori hanno sentito chiaramente una voce maschile con accento milanese. Forse nella foga, nel momento di gioia per il superamento della prova dei suoi Aram Quartet, in una specie di afflato liberatorio, a Morgan è partito il coretto calcistico in versione politically uncorrect. A meno di due settimane dalle elezioni e proprio sulla rete Rai considerata più di centrodestra. E ora? Sorvoliamo e lo consideriamo un episodio goliardico oppure dobbiamo sorbirci l’ennesimo predicozzo mediatico con tanto di inutili scuse?
Morgan (al secolo Marco Castoldi) godeva già della mia stima, ma dopo questa notizia, aspetto con ansia la sua proposta di matrimonio.
(si scherza si scherza)
Per quanto riguarda il “disguido” provocato alla Rai, avanziamo una proposta: per bilanciare, aggiungiamo Emilio Fede ai giurati di X-Factor!
..un inchino all’eloquenza di Gaber…
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.
Stanotte ero stesa sul letto e dalla finestra faceva capolino una luna piena meravigliosa.. chi mi conosce sa che, per questo motivo, ho fatto molta fatica ad addormentarmi. Pensavo all’inerzia che sempre più spesso si impadronisce dei pensieri di “questa gioventù” (e non solo).
Quest’anno mi aspetta la maturità e come per tutti, è arrivato anche per me il momento di esprimermi, di esprimere le mie idee attraverso un mio lavoro (quale la tesi). Avevo le idee molto chiare, ho progettato tutto il lavoro in un solo pomeriggio e terminato, ho presentato tutto “a chi di dovere”.
“Non va bene.”
Perchè? Perchè la mia tesi parla di rivoluzione. Rivoluzione come moto positivo e non come tempesta caotica e inutile. Volevo raccontare della necessità di un cambiamento, di uno sradicamento dall’individualismo che pone l’uomo di una posizione alquanto ambigua. Volevo parlare della poca coscienza politica che ho scorto in molti giovani, in dubbio su quale partito contrassegnare con quella importante crocetta. Volevo parlare del poco coraggio che abbiamo nel dire no, nel dire “io, invece, la penso così“, nel raccontare le nostre idee anche se non corrispondono a quelle della maggioranza. E ritornare al concetto di rivoluzione, posta come cambiamento necessario per aprire gli occhi alla gente, per far sì che quella stessa gente abbia un’idea molto precisa di sè da proiettare in quel mondo nel quale voler camminare a piedi nudi, senza il rischio di pungersi con le spine di chi non conosce il rispetto, l’uguaglianza, la libertà di pensiero e di parola, la bontà.
“Non va bene.”
Son tornata a casa con una delusione tale da sprofondare quasi nella rabbia……
“Non va bene.”
Quasi quasi obbedisco….
chi?? io????
naaaaa…
Cerco il Silenzio.
io sono
arcobaleno
acqua,
tempesta,
nuvola,
stella,
Luna.
Io sono.
E nessuno
potrà mai
eludere
questo.
Ci sono
e finché
quel Dio
mi darà respiro,
IO SARO’.
Sarò me e
sarò il mondo.
Sarò la sabbia
che scorre
tra le mani
di un bimbo
incuriosito.
Sarò Luna
anelata
e pure
maledetta
da quei poeti.
Segregati
entro quelle
loro
tenebre.
Sarò acqua
che scorrerà
sui pontili,
che attraverserà
i ruscelli
del mondo
e ritornerà
sempre
dove crede
possa dire
Eccomi.
Sarò.
Sarò.
Io sarò.
anche oggi è domenica tutta d’oro la gente luccica
mentre osserva le anatre inventandosi la felicità
la sorvolo e capisco che maledice la mia diversità
ma nel parco ci abito è la vita mia esser simbolo
di paura e di morte, sono tenebre i miei abiti
i bambini sorridono “mamma guardalo, che bestiaccia è?”
gli alberi mi consolano apro le ali e resto immobile
gli studenti li evito
preferisco le ricche vedove
con gli anelli di platino
sono un ladro ma fine gentleman
Io sono il corvo Joe
faccio spavento
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
I borghesi si siedono e poi leggono il giornale
i ragazzi si baciano, mezzogiorno sta per scoccare
senza grazia e gracchiando mi avvicino e poi li supplico
se soltanto per oggi fossi libero di parlare
“piacere: corvo joe,c’è da mangiare?
solo sassi sapete lanciare
meritate di andare per me nell’eterno dolore”
Io sono il corvo Joe
faccio paura
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
Ma vi perdono
perchè in fondo portate nel cuore
sangue che è destinato a seccare
vivete a morire”
…wordPressando…



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